La gastronomia locale è un incrocio misto di sapori proveniente da Austriia, Germania e Veneto. Possiamo elencare la polenta, la gustosa lucanica trentina o dal tipico formaggio Vezzena fresco ,ottenuto dalle erbe di alta montagna tipica tradizione valsuganota, appunto fresco per consumarlo subito, o farlo invecchiare per grattugiare, la ricotta della malga, molto diffusa per le innumerevoli malghe distribuiti su tutto il territorio., la “poina” e poina "fumegada” usata per ripieni di ravioli o invecchiata, troviamo il grana trentino e la caratteristica “tosela”. Pregiati anche i salumi della valle come la noce di prosciutto al pepe spezzato e il capocollo a cui proprio la "copertura", rigorosamente eseguita a mano con lavoro da certosino, conferisce ai prodotti un aroma ed un profumo ineguagliabili, bene anche la selvaggina come i prosciutti di cinghiale e di cervo nonchè i salametti di capriolo, camoscio, cinghiale, cervo e di oca delicatamente affumicati; per non parlare poi dello "speck" sezionato con la parte più pregiata del prosciutto di maiale, messo nei barili con il sale e le spezie, fatto riposare per una luna intera e quindi affumicato con legna e bacche di ginepro per poi essere per mesi messo a stagionare nelle cantine per poi finire nei nostri piatti.
Troviamo anche crauti e i funghi, particolarmente abbondanti in virtù di un grande estensione di boschi. Prodotto caratteristico della zona di Roncegno è la castagna, di pregiata qualità e di antichissima tradizione. Pare addirittura che questo frutto sia stato portato qui dai Romani. Ogni anno nel mese di ottobre Roncegno dedica una festa la “Festa della Castagna”, con i quali i coltivatori vendono la propria produzione. Dalla castagna si possono ottenere anche dolci, crostate, torte, frittelle. Prodotti genuini della Valsugana sono anche il miele di montagna, e di tutti i frutti di stagione, con i quali si possono anche produrre succhi di frutta e golose confetture.
Per il bere troviamo dei vini tipici con l’uva accuratamente selezionata, ad esempio il Teroldego o il Marzemino,oppure dai bianchi secchi come lo Chardonnay, il Pinot bianco, il Pinot grigio, la Nosiola, il Müller Thurgau, il Traminer, il Moscato giallo, agli spumanti di alta qualità organolettica, ai rosati e ai rossi tra i quali il Teroldego, il Marzemino, il Lagrein, il Pinot nero, il Merlot e il Cabernet. Nelle cantine valligiane si trova anche il Fragolino, il Veltriner e degli uvaggi di Pavana, Bacco, Grinto e Vernazzola. Il vin brulè tipico d’inverno aroma che scalda. Per digerire bene possiamo provare la famosa grappa, bevanda di antica tradizione ottenuta dalla distillazione delle vinacce. La grappa trentina ha diverse aromatizzazioni, può essere alla sperula, alla ruta, al ginepro, al miele, al mirtillo, alla pera. Ma la bevanda tipica della Valsugana rimane il Carampampoli o Parampampoli, bevanda aromatica ottenuta con la mescolanza di caffè, grappa, zucchero, vino ed altro ancora, che si presenta fiammeggiante nei caratteristici recipienti.
Prodotto tipico della zona è anche la famosa acqua minerale di Levico e Vetriolo, le cui proprietà arsenicali-ferruginose hanno contribuito a rendere celebri già nel secolo scorso in tutta Europa e anche oltreoceano le località di Levico, Vetriolo e Roncegno. Come primo impiego dell'acqua minerale è quello per le cure termali, praticate nei due stabilimenti di Levico e in quello di Vetriolo, L'acqua minerale, reperibile nei tre tipi di "acqua minerale naturale", "frizzante" e "leggermente frizzante", è una delle acque più leggere in commercio, ha effetti diuretici e favorisce l'eliminazione degli acidi urici e dei gonfiori dovuti all'uso di farmaci.
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Enogastronomia